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Le Meta Ads possono portare attenzione verso un prodotto, un servizio o un brand. Ma il percorso dell’utente non si ferma necessariamente all’annuncio.
Quando qualcosa lo interessa, può voler capire meglio chi c’è dietro, cosa offre davvero il brand e se vale la pena approfondire. Ed è qui che il profilo Instagram o la pagina Facebook possono diventare parte del processo.
Pensare alle ads come a un sistema indipendente significa perdere un pezzo importante del percorso. L’advertising può creare il primo contatto, ma ciò che una persona trova dopo quel contatto può contribuire alla sua valutazione.
Cosa succede dopo che qualcuno vede una Meta Ad
Uno dei modi più semplici di ragionare sull’advertising è questo: attivo le campagne, arrivano le persone, vendo. Nella pratica, il percorso è meno lineare.
Un annuncio può attirare attenzione e generare curiosità. A quel punto una persona interessata può visitare il profilo social del brand per capire meglio con chi ha a che fare. Vuole vedere cosa pubblichi, come presenti il prodotto, che tipo di messaggi utilizzi e se ciò che ha visto nell’ad trova conferma anche nel resto della tua presenza online.
Questo non significa che il profilo debba sostituire le ads. Significa che i due elementi fanno parte dello stesso percorso.
L’advertising è uno dei pezzi dell’ingranaggio. Il contenuto organico può aiutare a dare più contesto a quello che l’utente ha appena visto.
Cosa deve trovare l’utente quando arriva sul profilo
Un feed composto soltanto da foto prodotto non sempre è sufficiente per aiutare una persona a capire davvero il brand.
Chi arriva sul profilo può avere dubbi molto semplici.
Cosa deve capire una persona entrando sul tuo profilo
- Chi è questo brand?
- Cosa offre davvero?
- Mi posso fidare?
- È rilevante per me?
Il contenuto organico dovrebbe contribuire a rispondere a queste domande.
Questo cambia anche il modo in cui si dovrebbe pensare al profilo. Non soltanto come una vetrina in cui mostrare prodotti o servizi, ma come uno spazio che aiuta una persona a capire meglio ciò che stai offrendo.
Prima di pubblicare un contenuto, quindi, può essere utile partire da domande ancora più concrete:
- Quale problema vuole risolvere il mio cliente?
- Quali dubbi ha prima di scegliere?
- Cosa potrebbe frenarlo?
- In che modo il mio prodotto o servizio cambia la sua situazione?
Sono domande semplici, ma spostano il focus dal “cosa voglio pubblicare” al “cosa ha bisogno di capire chi mi sta valutando”.
Come costruire contenuti organici che aiutano anche le ads
Il principio cambia poco tra un business e l’altro: il contenuto deve aiutare la persona a visualizzare meglio il valore di ciò che stai offrendo.
Prodotti lifestyle
Se vendi un prodotto come un gioiello, mostrarlo soltanto su sfondo neutro limita il contesto.
Può essere più utile mostrarlo indossato, in situazioni diverse e in scenari che aiutino la persona a immaginare come potrebbe inserirsi nella propria vita.Servizi
Per un servizio, spiegare soltanto cosa fai può non essere sufficiente.
Il contenuto può concentrarsi anche sulla trasformazione che il servizio produce, mostrando il cambiamento che porta nella situazione del cliente.Prodotti tecnici
Un prodotto tecnico richiede soprattutto chiarezza.
Spiegare con parole semplici quale problema risolve e mostrarlo in uno scenario reale può aiutare una persona a comprenderne più rapidamente il valore.
In tutti e tre i casi, il punto è lo stesso: il contenuto non dovrebbe limitarsi a mostrare ciò che vendi. Dovrebbe aiutare chi guarda a capire perché potrebbe essere interessante per lui. E deve farlo velocemente.
Quando una persona arriva sul profilo, l’attenzione disponibile è limitata. Scorre, confronta e può essere distratta in qualsiasi momento. Più rapidamente trova risposte ai propri dubbi, più il profilo riesce a sostenere l’interesse che l’ad ha generato.
Paid e organic, quindi, non sono due mondi separati.
Le ads possono aprire il contatto. I contenuti organici possono aiutare a dare continuità a quel contatto, mostrando meglio il brand, il prodotto e il valore percepito.
